Dedicato ai miei bambini della classe I A della scuola Primaria di Vinci

C'era una volta, in un posto lontano lontano, un paese dove regnava la tranquillità e l'amicizia. Qui a Amiciziopoli, si viveva serenamente, tutti erano gentili ed educati e si volevano bene.
Vicino a Amiciziopoli, c'era un boschetto con tanti alberi secolari che non perdevano mai le foglie verdi, nemmeno in inverno. Sì, perché anche in inverno, non faceva mai tanto freddo, l'aria era tiepida e mite per tutto l'anno. Ai piedi degli alberi, si stendeva un folto prato punteggiato di fiori colorati e profumati.














Gli abitanti di Amiciziopoli, gli Amiciziesi, erano persone molto cortesi e cordiali. Dicevano sempre "buongiorno", "buonasera", "grazie", "prego", si prestavano le cose e si aiutavano a vicenda. Dopo la scuola, i bambini giocavano felici nei giardini e anche i loro animali erano contenti di vivere in un paese così sereno.















Al di là del boschetto, c'era un enorme muro con una grande porta. Nessuno aveva avuto mai il coraggio di varcare quel portone, perché, si diceva in paese, era molto pericoloso andare oltre quella grande muraglia.
Infatti, oltre quel muro grigio, il paesaggio era completamente diverso: non c'erano alberi verdi, non c'erano fiori e nemmeno bambini che giocavano felici, ma solo pietre, terra brulla, nuvole grigie, pioggia e fulmini.


































Qui c'era un castello dove viveva la strega Rabbiosa. Era una strega malvagia, sempre arrabbiata, che non amava le buone maniere e l'educazione. Non aveva amici, viveva da sola nel grande castello e faceva incantesimi malefici a chiunque si avvicinasse.


Un giorno, Serafino, un bambino che viveva a Amiciziopoli, disse alla mamma che sarebbe andato a fare una passeggiata nel boschetto.
:- Non tornare tardi - gli aveva detto la mamma :- e soprattutto non ti avvicinare al grande muro grigio - si era raccomandata.










Cammina e passeggia, passeggia e cammina, Serafino si ritrovò proprio davanti al portone del grande muro grigio.
Serafino non l'aveva mai visto e, dimenticandosi delle raccomandazioni della mamma, provò ad aprirlo.

Con un terrificante cigolio il portone si aprì e Serafino, incuriosito, fece un passo per vedere cosa ci fosse al di là dal grande muro grigio.
:- Ecco il castello della strega! Allora è proprio vero che esiste! - Pensò Serafino.
Non fece in tempo a pensare altro perché all'improvviso...




...all'improvviso comparve la strega Rabbiosa.
Serafino terrorizzato si voltò per scappare, ma la strega malvagia gli scagliò addosso un incantesimo...







Cosa ci fai tu qui?? Come hai fatto ad entrare?
Serafino riuscì ad allontanarsi, ma improvvisamente si sentì diverso. Che cosa gli aveva fatto la strega Rabbiosa?
Guardate un pò...non vi sembra che l'espressione di Serafino sia cambiata?













E infatti nel bambino c'era qualcosa di diverso! Al suo passaggio gli alberi del bosco persero tutte le loro foglie, i fiori scomparvero e nel cielo grosse nuvole grigie coprirono il sole splendente.


Sembrava proprio che un temporale stesse per arrivare...
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