Ad Ulisse che con il suo coraggio ci ha insegnato a non arrenderci di fronte alle difficoltà.

L'inizio del viaggio
I Greci e i Troiani erano in guerra a causa del rapimento di Elena da parte di Paride. Il re Menelao si infuriò e chiese aiuto ad altri re greci tra cui Ulisse e Achille. Achille aveva un punto debole, il tallone destro, e fu proprio lì che Paride lo colpì e lo uccise. Ulisse si vendicò per la morte di Achille e costruì un enorme cavallo di legno nel quale si nascose con i suoi uomini. Il giorno dopo i Troiani videro il cavallo e pensarono che se ne fossero andati via e avessero lasciato il cavallo come regalo, così lo portarono nella città. Durante la notte Ulisse ordinò ai soldati di uscire e di uccidere i Troiani. Nel frattempo arrivarono in aiuto gli altri soldati che erano rimasti nascosti sull'isola di Tenedo. La guerra finì e Ulisse potè mettersi in viaggio per tornare ad Itaca...


Troia è un antico sito dell'Asia Minore, nell'odierna Turchia, attualmente chiamata Truva. Fondata 3000 anni fa è stata dichiarata Patrimonio Universale dell'UNESCO nel 1998
La terra dei Ciconi
Dopo aver incendiato Troia, Ulisse con dodici navi arriva ad Ismara, nella terra dei Ciconi, per fare rifornimento. I Ciconi si arrabbiarono e uccisero alcuni soldati Greci. Ulisse e i soldati sopravvissuti fecero ritorno alle navi e si allontanarono dall'isola.

Capo Malea (terra dei Ciconi) è un promontorio della costa meridionale del Peloponneso, vicino all'isola di Creta


La terra dei Lotofagi
Navigando senza fermarsi, Ulisse arriva nella terra dei mangiatori di loto. Tutti li si nutrivano di loti e sembravano felici e non volevano smettere di mangiarli. I marinai di Ulisse mangiarono i loti e non volevano più andarsene ma Ulisse li portò via con la forza e ripresero il viaggio.



Omero racconta che i compagni di Ulisse inebriati dai fiori della pianta offerti loro dagli abitanti dell’attuale Djerba, non vollero abbandonare l’isola per tornare alla loro patria. Anche oggi chi sbarca sulla ridente isola del sud della Tunisia, viene rapito da quel che potremmo definire una forma di “mal d’africa” rendendo difficile il rientro a casa.
Il Ciclope Polifemo
Dopo aver lasciato la terra dei loti Ulisse e i suoi marinai arrivarono su un'isola. Ulisse la esplora e trova una caverna, lì dentro tutto era grande, all'improvviso entra un gigante e li intrappola. Ancora una volta Ulisse agisce con la sua astuzia e acceca il ciclope Polifemo e riesce a scappare con i suoi uomini mettendosi sotto la pancia delle pecore. Ma Ulisse non poteva immaginare che la maledizione lanciata da Polifemo e ascoltata da suo padre Poseidone, avrebbe reso difficile il suo viaggio.







Le isole Kerkenna sono un arcipelago situato al largo di Sfax, in Tunisia. Erano abitate da popolazioni libico - berbere finchè i romani non vi costruirono un porto che aveva funzione di centro di smistamento per il commercio e di punto di controllo.
L'isola di Eolo
Ulisse e i suoi marinai, dopo essere scappati da Polifemo, vedono un'isola galleggiante e approdano lì. Ulisse incontra Eolo, re dei venti, che gli offre un banchetto per rimettersi in forze. Dopo un mese Ulisse deve ripartire e Eolo gli da in regalo una borsa di cuoio in cui raccoglie tutti i venti pericolosi, lasciando fuori solo il gentile vento dell'Ovest che li avrebbe portati sani e salvi ad Itaca. Eolo raccomanda ad Ulisse di non aprirla prima di essere arrivato ad Itaca. Dopo nove giorni e nove notti che Ulisse navigava tranquillo, quando ormai era vicino ad Itaca, si addormentò. I suoi marinai, pensando che la borsa contenesse oro e tesori la aprirono e all'improvviso tutti i venti si scatenarono e le navi di Ulisse vennero rimandate da Eolo che questa volta non gli diede il benvenuto e lo cacciò via perchè Ulisse non gli aveva ubbidito.






L'isola di Malta si trova al centro del Mar Mediterraneo, a Sud delle coste italiane e a nord della Libia. Qui Ulisse trovo una fiorente civiltà. Da Malta si può raggiungere direttamente Itaca con il vento che Omero chiama "Occidentale".
La terra dei Lestrigoni
Ulisse e i suoi uomini ripresero a navigare, i giorni erano lunghi e la notte sembrava non arrivare mai...
Finalmente videro una terra. Ulisse rimase fuori dal promontorio con la sua nave e fece entrare nel golfo le altre 11 e ordinò ai marinai di scendere e andare a procurarsi da mangiare.
Mentre cercavano cibo i marinai incontrarono una donna che prendeva dell'acqua, era un gigante altissimo. Un marinaio chiese dove si trovavano e lei rispose che erano nella terra del padre e indicò il palazzo dove abitava. I marinai la seguirono fino al palazzo e lì furono accolti dalla moglie di Antifate che era così grande da sembrare una montagna.
La moglie lo chiamò e Antifate aprì la mano, prese un marinaio e lo divorò. Gli altri corsero verso le navi ma Antifate chiamò i Lestrigoni che inseguirono i marinai e iniziarono a lanciare pietre sulle navi e le distrussero. Ulisse, che era rimasto sulla sua nave fuori dal golfo, riuscì ad allontanarsi e a salvare i marinai che erano con lui mentre gli altri furono divorati tutti dai Lestrigoni. Demoralizzati, Ulisse e i suoi uomini ripresero il viaggio




Capo Lilibeo (terra dei Lestrigoni) è l'estrema punta occidentale della Sicilia e si trova nel comune di Marsala nella provincia di Trapani. Sul promontorio sorse l'antica città cartaginese di Lilibeo.
La maga Circe
Dopo essere sfuggiti ai Lestrigoni, Ulisse e i marinai sopravvissuti arrivarono su un'isola. Si divisero in due gruppi per esplorare il territorio. I marinai guidati da Euriloco arrivarono ad un castello di pietra e sentirono una voce bellissima: era la maga Circe che offrì loro una bevanda avvelenata così i marinai, tranne Euriloco che si era nascosto dietro un albero, si trasformarono in maiali. Euriloco spaventato corse da Ulisse a raccontare l'accaduto. Ulisse si diresse verso il castello e, lungo il cammino, incontrò Ermes il messaggero degli Dei che gli diede la pianta del Moly per proteggersi dalla pozione di Circe. Ulisse arrivò al castello e Circe si spaventò perchè su di lui la bevanda non faceva effetto.
Circe ritrasformò i maiali in uomini e promise ad Ulisse che lo avrebbe aiutato durante il viaggio in cambio della sua vita. Ulisse rimase dalla maga Circe un anno intero. Prima di ripartire Circe gli disse che doveva andare nel regno dei morti dal profeta Tiresia. e così Ulisse ripartì...




Ustica è un isola del Mar Tirreno a nord - ovest di Palermo. Gli antichi greci la chiamavano Osteodes "ossario" a causa dei resti di marinai che vi sarebbero morti per fame e sete. Nell'isola sono presenti insediamenti risalenti al Paleolitico.
Nel regno dei morti
Arrivato nel regno dei morti Ulisse incontrò subito Elpenore, un suo marinaio deceduto la notte prima della partenza, che gli raccontò perchè era lì; poi Ulisse incontrò Tiresia che spiegò ad Ulisse che il suo viaggio di ritorno sarebbe stato quasi impossibile perchè aveva fatto arrabbiare Poseidone accecando il figlio ciclope. Ulisse era disperato ma Tiresia gli disse che aveva un'unica possibilità: arrivare in Trinacria, la terra del Dio del Sole, ma non toccare le greggi altrimenti la sua nave si sarebbe persa per sempre e i suoi marinai sarebbero tutti morti; infine gli disse che per liberarsi della maledizione di Poseidone doveva compiere un ultimo viaggio e partire per l'entroterra finchè qualcuno non avesse confuso il
suo remo per un ventilabro (uno strumento usato per muovere l'aria e alimentare il fuoco), a quel punto avrebbe dovuto offrire un sacrificio a Poseidone che solo così lo avrebbe lasciato in pace. Ulisse si rimise in viaggio e tornò da Circe che gli anticipò tutti i pericoli a cui sarebbe andato incontro nel suo viaggio...

Il lago di Pergusa si trova a pochi Km da Enna, nell'entroterra siciliano. Qui, secondo la leggenda Ade rapì Persefone
Le Sirene
La maga Circe aveva dato ad Ulisse delle palline di cera da mettere nelle orecchie per non sentire il canto delle sirene. Quando furono sulle navi Ulisse disse ai suoi marinai di mettere le palline di cera nelle orecchie; lui invece non voleva metterle perchè voleva sentire il canto delle sirene ma chiese ai suoi uomini di legarlo all'albero maestro e di non scioglierlo per nessun motivo. Facendo così riuscirono a superare le sirene.



Capo Peloro, detto anche Punta del Faro, è la punta estrema nord orientale della Sicilia ed è situato all'inizio dello Stretto di Messina. Nei pressi di questa zona, secondo Omero, cantavano le Sirene che incantano tutti gli uomini...
Scilla e Cariddi
Superate le sirene, grazie ai consigli della maga Circe, Ulisse incontrò Scilla e Cariddi: un mostro e un gorgo. Per evitare che le navi fossero risucchiate dal gorgo Cariddi, Ulisse decise di navigare vicino a Scilla che con le sue sei teste divorò sei marinai. Gli uomini erano terrorizzati e remarono per allontanarsi velocemente da quel posto tremendo.

Scilla (colei che dilania) e Cariddi (colei che risucchia) si trovano rispettivamente sulla costa calabrese e su quella siciliana e si affacciano sullo Stretto di Messina
La terra del Dio Sole
Gli uomini raggiunsero un'isola e Ulisse riconobbe subito la terra del Dio del Sole e non voleva assolutamente fermarsi perchè ricordava le parole di Tiresia ma i marinai erano stanchi e insistettero per approdare. Ulisse cedette a patto che loro non toccassero le greggi. I marinai però dopo aver finito il loro cibo, approfittando del sonno di Ulisse, mangiarono le mucche. Quando Ulisse riconobbe l'odore della carne arrostita si infuriò molto, ma ormai era troppo tardi per rimediare.


La terra del Dio del Sole era la Sicilia, conosciuta da Omero come Thrinakia
La Dea Calipso
I marinai, dopo aver mangiato le mucche del Dio del Sole, si aspettano la vendetta di Zeus e riprendono il viaggio. Appena si rimettono in mare muoiono tutti, solo Ulisse sopravvive. Ulisse costruisce una zattera con il legno rimasto e la corrente lo porta da Scilla e Cariddi e per non finire nel gorgo di Cariddi si appende al ramo di un fico. Rimane lì notte e giorno aspettando che Cariddi, dopo aver ingoiato la sua zattera, cambi verso e lo risputi fuori. Recuperata la zatterà rema fino all'isola della dea Calipso che lo cura e lo nutre. La dea si innamora di lui e non vuole lasciarlo andare. Atena vede Ulisse piangere e si dispiace così chiede a Zeus di mandare Ermes a portarle un messaggio. Ermes va da Calipso e le dice di lasciare andare Ulisse. La dea Calipso accetta perchè non vuole disubbidire agli dei
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