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Lavoro di ricerca dedicata
alla Giornata della Memoria
classi quinte
scuola primaria Margherita Hack Colleferro
scuola primaria Dante Alighieri Candiana


Indice
Le leggi razziali: Beatrice, Sofia, Eva Camilla, Margareth
I lager italiani: Matteo, Riccardo, Emilia, Vittoria, Sofia, Dante, Michelangelo
Nel rifugio con Anna: Daniele, Elena, Gabriele, Matteo, Rebecca, Beatrice
I Giusti: Luca, Veronica, Margherita, AlbaVirginia, Jie Hao, Federico
I luoghi del ricordo: Giulia, Samuele, Diego Cecilia, Desirè, Rejoyce,
Le leggi razziali
Le leggi razziali furono emanate in italia il 5 settembre del 1938
I bambini di razza ebraica non erano ammessi nelle accademie, nelle associazioni di scienze e nelle scuole sia pubbliche sia private a meno che non praticassero la religione cattolica. i fanciulli di razza ebraica erano iscritti in speciali sezioni di scuola elementare con un numero di alunni non inferiore a dieci. Le comunità israelitiche potevano aprire, delle scuole elementari per fanciulli di razza ebraica.
Il 5 settembre 1938, il re Vittorio Emanuele III firmò e accettò le leggi razziali in Italia, quindi l’Italia fascista di Benito Mussolini approvava le leggi razziali: ora sappiamo che possono essere chiamate “razziste”, in questo modo l’Italia escludeva gli ebrei dalle attività pubbliche.
Noi pensiamo che la razza superiore non esista, siamo tutti importanti allo stesso modo, non crediamo che ci sia una razza che domini su tutte le altre. Pensiamo anche che nessuno debba sentirsi superiore, non abbiamo idea di come qualcuno l’abbia inventato; immaginiamo che quelli che subivano queste leggi si sentissero inferiori, ma soprattutto diversi dagli altri, così all’improvviso.
Nell’Art. 2 si legge “ Delle Accademie, degli istituti e delle Associazioni di scienze, lettere ed arti non possono far parte persone di razza ebraica.”
E’ ingiusto che le persone di razza ebraica non potessero andare a scuola, dovevano essere liberi di andarci quando volevano, perchè dovevano essere loro a scegliere. Ci chiediamo: come ha fatto l’Italia a firmare le leggi razziali?
I lager italiani
Anche in Italia ci sono stati dei campi di concentramento dove sono stati deportati gli ebrei. Uno dei più tristemente famosi era la Risiera di San Sabba (Trieste), il campo di Fossoli, il campo di Bolzano-Gries.
La risiera di San Sabba si trova a Trieste; in essa sono stati deportati 1200 ebrei.
La risiera prima era un campo di agricoltura, per il riso, poi è stata trasformata in un campo di concentramento. In questo campo si deportarono i politici e i partigiani ebrei, Italiani e Sloveni che erano contro il Reich tedesco, cioè Hitler.
Il campo di Fossoli si trova in provincia di Modena, precisamente nel comune di Carpi. Era un campo inglese che venne conquistato dai tedeschi, i quali lo usarono come campo di morte durante la seconda guerra mondiale. Era un posto strategico perchè si trovava vicino alla ferrovia da cui partivano le persone che ricevevano la chiamata ed erano condannate ai campi di lavoro, tra cui Auschwitz. il campo fu abbandonato per ragioni di sicurezza e in seguito venne fatto crollare: ora è stato ricostruito ed è diventato un museo.
In questo campo si deportavano le persone di religione ebraica, ma anche prigionieri politici.f Il termine “deportato” durante l’Olocausto significava essere portati via dal proprio paese ai campi di concentramento o di lavoro, oppure si poteva essere portati da un campo all’altro. Al tempo d’oggi significa obbligare le persone a cambiare continuamente luogo; il significato è molto usato tutt’ora.
Una giornata nel rifugio di Anna Frank
Anna Frank era una bambina tedesca di origine ebrea ed abitava ad Amsterdam. Un giorno si trasferì in un rifugio segreto.
Anna si trovava nel rifugio segreto perchè in quegli anni c’erano le leggi razziali contro gli ebrei che venivano perseguitati, quindi loro erano costretti a nascondersi per non essere deportati nei campi di concentramento.
L’alloggio segreto si trovava ad Amsterdam dentro la fabbrica del papà di Anna dove si preparava la marmellata e si lavorano tante spezie.
Anna pensava che fosse l’alloggio più bello di tutti, anche se era molto piccolo.
Nell’alloggio segreto, il papà di Anne aveva stabilito delle regole: per esempio, dalle 8:00 alle 12:00 non si poteva camminare con le scarpe per non far rumore, altrimenti gli operai potevano accorgersene; si potevano aprire le tende delle finestre soltanto di un centimetro.
Si poteva andare in bagno o praticare attività più rumorose solo nel tardo pomeriggio quando gli operai e gli impiegati uscivano dalla fabbrica. Per non farsi scoprire alcune faccende domestiche si facevano solo il fine settimana.
I Giusti
Vengono chiamati Giusti fra le nazioni gli uomini e le donne che si sono battuti e si battono per difendere la dignità. Nei momenti bui essi hanno aiutato molte persone, come Francesco Tirelli, che nascose moltissimi ungheresi di religione ebraica nella sua gelateria e li aiutò a recuperare documenti per scappare.
Queste persone hanno operato in 47 paesi, tra cui l’italia, per un totale di 24811 giusti.
Giorgio Perlasca nacque a Maserà di Padova il 31 Gennaio del 1910 e morì il 15 agosto del 1992, ed era un uomo italiano che durante la seconda guerra mondiale lavorava per il governo spagnolo a Budapest.
Nell’inverno del 1944 -1945 da solo, fingendosi un console spagnolo,salvò dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica.
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